Accordo tra Enel e Edf sul nucleare


5 Agosto 2009 - Il ritorno dell’Italia nell’energia nucleare, da molti atteso e da altrettanti contestato, segna un nuovo passo avanti.
E’ di ieri, infatti, la notizia della nascita di una nuova joint venture tra l’Enel, guidata da Fulvio Conti e la francese Edf, guidata da Pierre Gadonneix, il cui scopo sarà quello di realizzare gli studi di fattibilità per la messa in opera di almeno 4 nuovi impianti nucleari di terza generazione nel nostro territorio.

Il compito della nuova società, che si chiamerà Sviluppo Nucleare Italia, sarà quello di far giungere l’iter fino alla posa della prima pietra delle nuove centrali.
Se tutte le autorizzazioni verranno concesse nei tempi sperati si dovrà attendere fino al 2013, mentre la produzione dei primi Kwh potrebbe arrivare nel 2018, 31 anni dopo il referendum del lontano 1987 che sancì di fatto l’uscita del l’Italia dalla produzione elettrica attraverso l’atomo.

La nuova società avrà la sua sede a Roma, sarà controllata pariteticamente dai due soci e si avvarrà di quattro consiglieri. La presidenza spetterà a Edf, mentre l’Enel nominerà l’amministratore delegato.

L’a.d. dell’Enel, Conti, ha già affermato che i tecnici italiani hanno individuato alcune aree in cui installare le nuove centrali nucleari, ma il lavoro potrà iniziare solo quando il Governo e l’Agenzia per il nucleare avranno stabilito i criteri per individuare le zone più consone ad ospitare gli impianti nucleari.

Dopo che sarà stata posta la prima pietra, Sviluppo Nucleare Italia lascerà il posto alle società incaricate di costruire e gestire gli impianti, ma i due soci italo -francesi non usciranno di scena del tutto poiché avranno il controllo di maggioranza delle nuove società, mentre il residuo 49% sarà destinato ad altri operatori.

Con questo accordo l’Enel vede riconosciute le sue nuove esperienze nel nucleare, rese più efficaci dalla cooperazione con i francesi nella costruzione del reattore di ultima generazione di Flamanville, nel 2007, e che proseguirà tra breve nella nuova centrale di Penly.

Maurizio Zani - XageneFinanza2009



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