Aumento della redditività per il Gruppo Credito Valtellinese: dati III trimestre 2008


24 Novembre 2008 - I risultati trimestrali al 30 settembre 2008 hanno confermato la crescita sostenuta dei principali aggregati patrimoniali e un’apprezzabile evoluzione della redditività, in condizioni di adeguata liquidità e solidità patrimoniale, nonostante il progressivo inasprimento della crisi finanziaria globale culminata con il dissesto di alcune istituzioni bancarie.

Tutti gli indicatori reddituali sono influenzati dalla significativa espansione della rete territoriale, che alla data annovera 439 dipendenze – rispetto a 386 al 30 settembre 2007 - prevalentemente attuata nell’ultima parte del 2007 per quanto attiene la crescita per linee interne e nel febbraio 2008 relativamente all’acquisizione degli sportelli dal Gruppo Intesa Sanpaolo.

Nessuna modifica è stata effettuata nella classificazione delle attività finanziarie detenute per la negoziazione, nonostante ciò fosse consentito dall’emendamento del principio contabile IAS 39 omologato dall’Unione Europea il 15 ottobre scorso tenuto conto degli effetti della crisi finanziaria sui mercati di quotazione degli strumenti finanziari.

Nei primi nove mesi dell’anno, il margine di interesse si attesta a 390 milioni di euro e segna un incremento del 21,7% in rapporto a 321 milioni del corrispondente periodo dello scorso anno, grazie al progressivo sviluppo delle masse intermediate. Le commissioni nette assommano a 145 milioni di euro e segnano un’evoluzione positiva, sebbene più contenuta, pari al 2,4% in rapporto al corrispondente periodo dello scorso anno. Invariati gli utili delle partecipazioni valutate a patrimonio netto, che si determinano in 10,6 milioni di euro, mentre pressochè azzerato il risultato netto dell’attività di negoziazione, copertura e di cessione/riacquisto in conseguenza del negativo andamento dei mercati finanziari.

I proventi operativi complessivamente raggiungono 559 milioni di euro, con un aumento del 13,5% rispetto a 493 milioni dei primi nove mesi dello scorso anno.
Gli oneri operativi assommano a 349 milioni di euro e segnano un incremento del 15,9% su base annua.

Nel dettaglio, le spese per il personale si attestano a 209 milioni, contro 182 a settembre 2007 ( +15% ), mentre le altre spese amministrative passano da 97 milioni a 116 milioni ( +19,8% ).

Il risultato netto della gestione operativa raggiunge 210 milioni di euro e segna un incremento del 9,7% in rapporto a 192 milioni di euro dei primi nove mesi dello scorso anno.
Considerando le rettifiche di valore per deterioramento crediti e accantonamenti ai fondi per rischi e oneri per 64 milioni di euro ( +25% rispetto a 51 milioni dei primi nove mesi del 2007 ), l’utile lordo dell’operatività corrente assomma a 146 milioni di euro che, rapportati a 141 milioni, evidenziano un incremento del 3,8%.
Gli oneri fiscali del periodo, stimati in 60 milioni di euro e gli utili di pertinenza di terzi per 14 milioni di euro concorrono alla determinazione di un risultato netto di periodo di 72 milioni di euro, con un aumento dell’11,5% su base annua.

In crescita significativa tutti gli aggregati patrimoniali. A fine settembre 2008, la raccolta diretta ha superato i 16 miliardi di euro con un aumento del 18,3% rispetto a fine dicembre 2007, mentre la raccolta indiretta sfiora 12 miliardi di euro con una contrazione contenuta ( -1,7% ). Il risparmio gestito ha raggiunto 5,6 miliardi di euro e segna una diminuzione del 4% rispetto a fine 2007. La raccolta globale, con una consistenza di 28 miliardi di euro evidenzia una crescita dell’8,9%.

I crediti verso la clientela si attestano a 16,4 miliardi di euro e sono in aumento del 19,4% rispetto a 13,7 miliardi a fine dicembre 2007, in linea con le politiche creditizie degli ultimi anni. In coerenza con la propria mission, anche nell’attuale fase congiunturale le banche territoriali del Gruppo Creval hanno assicurato il costante sostegno finanziario alle famiglie e alle imprese clienti, così contribuendo alla crescita e allo sviluppo socio-economico dei territori di radicamento operativo.

Il rapporto tra i crediti non performing – complessivamente pari a 493 milioni, al netto delle rettifiche di valore – e il totale dei crediti verso la clientela si attesta a 3% pressochè invariato rispetto a 2,9% a dicembre 2007. In dettaglio, i crediti in sofferenza assommano a 216 milioni di euro, con un’incidenza sul portafoglio crediti pari a 1,3% ( 1,4% a fine 2007 ), mentre gli altri crediti dubbi si attestano a 277 milioni di euro, con un’incidenza sul totale crediti dell’1,7% ( 1,5% a dicembre 2007 ).

I dati del periodo 01/01/2008 – 30/09/2008 includono gli effetti dell’acquisizione degli sportelli acquisiti dal Gruppo Intesa Sanpaolo, che contribuiscono alla determinazione dei proventi operativi in misura pari al 3,9% e al risultato netto della gestione operativa per il 1,5%, mentre incidono sulla raccolta globale per il 7,0% e sui crediti alla clientela per il 3,6%.

Nessuna esposizione nei confronti del gruppo Lehman Brothers

In relazione agli accadimenti che hanno condizionato l’andamento dei mercati finanziari internazionali nelle ultime settimane e con particolare riferimento alla procedura di amministrazione controllata cui è stata sottoposta la banca d’affari statunitense Lehman Brothers Holdings Inc. e alle conseguenze di detto evento, si rende noto che non sussistono crediti, titoli o altre posizioni dirette nei portafogli di proprietà riconducibili ad alcuna società del Gruppo Lehman. Nessun titolo azionario e/o obbligazionario emesso da società del gruppo Lehman Brothers è presente nelle gestioni patrimoniali, di Private Banking e nei comparti di Aperta SICAV. Analogamente, l’esposizione in titoli Lehman Brothers risulta di entità del tutto marginale per tutte le linee di investimento delle GPF. Per quanto riguarda strumenti o prodotti finanziari presenti nei depositi amministrati per conto della clientela – di ammontare non significativo in rapporto al totale dei titoli in custodia - sono state adottate opportune misure dirette a fornire alla stessa – anche in conformità alle richieste della Consob – un’informativa tempestiva ed adeguata sulle ripercussioni della procedura di default sul valore di mercato di detti titoli e sulle difficoltà e/o impossibilità di negoziazione, anche con riguardo alle modalità con le quali gli interessati potranno far valere i propri diritti.

Prevedibile evoluzione della gestione

L’attuale contesto di mercato permane fortemente perturbato e difficilmente consente di effettuare previsioni sull’evoluzione della gestione nei prossimi mesi. Il Consiglio di Amministrazione, pur esprimendo cautela sull’andamento gestionale nell’ultima parte dell’esercizio, ritiene prefigurabile il conseguimento di risultati in crescita rispetto all’esercizio precedente, tali da consentire un’adeguata remunerazione agli azionisti.

XageneFinanza2008



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