Bond Enel: tutto esaurito


13 Settembre 2009 - Il ritorno dell’Enel sul mercato delle obbligazioni ha fatto registrare un vero e proprio boom di richieste da parte degli operatori istituzionali, cui era riservato.
Le richieste pervenute sono ammontate ad oltre 20 miliardi di euro, ben oltre l’importo fissato inizialmente.

L’operazione si è svolta in quattro tranche, 2 denominate in sterline e 2 denominate in euro: quelle in valuta inglese sono a loro volta state suddivise in due scadenze, la prima fissata al 2024, per un ammontare di 850 milioni, e la seconda, con scadenza 2040, per un importo di .,4 miliardi.

Le cedole per gli investitori ammonteranno rispettivamente al 5.625% ed al 5.75%.

Le due emissioni in euro, invece, andranno a scadenza la prima nel 2016 con un importo di 1.5 miliardi, mentre la seconda, con la scadenza fissata al 2022, avrà un importo di 2.5 miliardi.
Le cedole di queste due emissioni in divisa europea saranno rispettivamente del 4 e del 5%.

Le sottoscrizioni si sono chiuse in un’ora appena e questo dà la misura di quanto siano risultate appetibili agli investitori istituzionali: d’altra parte dopo aver riempito le loro casse con titoli di stato dal rendimento zero, questa occasione si è rivelata propizia per innalzare non di poco il rendimento degli investimenti.

Resta tuttavia un’amara costatazione per il popolo dei risparmiatori: come mai le obbligazioni con i rendimenti più allettanti sono sempre riservate ai big della finanza e mai al grande pubblico ?
Come mai ai cittadini vengono proposte le Cirio, le Parmalat e tanta altra merce che si è rivelata nel tempo non affidabile ?

Ci si augura che le prossime due emissioni previste dall’ Enel, di cui una in dollari ed una finalmente riservata al pubblico dei piccoli risparmiatori diano le stesse soddisfazioni in termini di rendimento di quelle appena andate esaurite.

La risposta di Piazza Affari, infatti, non si è fatta attendere: dopo il modesto +0.36 di giovedì, anche venerdì, in chiusura di settimana, il titolo si è apprezzato in maniera limitata, pur avendo consolidato ormai da qualche giorno la quota dei 4 euro per azione.

Maurizio Zani - XageneFinanza2009



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