Borse: la storia infinita


12 Ottobre 2008 - Domani si riparte, dopo la peggiore settimana mai vissuta in Europa, una settimana che in 5 sedute ha visto i listini del vecchio continente perdere il 22% del proprio valore.

Il su e giù di Wall Street ha spinto la Sec, la Consob americana, a studiare il blocco automatico del listino quando la perdita supera il 20 %.

Venerdì si è registrato il primo fallimento in Giappone: la Yamato Life, una delle maggiori compagnie d’assicurazione nipponiche, ha dichiarato bancarotta e ha contribuito a far scendere l’indice Nikkei al di sotto del 10%.

Gli operatori temono nuovi crac e, a giudicare dalle quotazioni, i bookmaker sembrano puntare con insistenza sulle banche inglesi, mentre si potrebbe allentare la morsa su quelle americane. Ormai nessun settore è immune dalla crisi: la Consob ha vietato le vendite allo scoperto sull’intero listino, ma la misura non ha influito positivamente sulla chiusura, venerdì, di Piazza Affari.

Ancora sugli scudi Telecom Italia a 0,75 euro ( al minimo dall’esordio a Piazza Affari ), e brusco calo per l’Eni, che, con il petrolio sceso sotto gli 80 euro, ha ceduto oltre il 7%.

Ancora in profondo rosso Unicredit, un’osservata speciale di questi giorni.

Nel frattempo, il Fondo Monetario Internazionale ( Fmi ) ha dichiarato nella sua riunione di ieri, sabato, che quella attuale è una crisi di sistema globale.

Maurizio Zani - XageneFinanza2008



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