Borse: mercati più stabili dopo la bufera


19 Ottobre 2008 - La tanto agognata stabilità dei mercati è ancora una pia illusione: i forti ribassi e gli altrettanto robusti rialzi dei mercati che si susseguono ormai con impressionante cadenza disorientano sempre di più gli operatori e i risparmiatori.

La settimana europea si è chiusa in rialzo anche in presenza dei segnali poco incoraggianti provenienti da Wall Street, e tutte le principali piazze del Vecchio Continente hanno tirato un momentaneo sospiro di sollievo in attesa della riapertura di domani.

Variazioni dell’indice di oltre 4 punti percentuali sono oggi ritenute normali, mentre solo qualche anno fa si sarebbe gridato all’eccezionalità.

Anche a New York la settimana si è chiusa in maniera altalenante. Certo la crisi non è ancora finita ma molti analisti sono propensi a pensare che forse si stia entrando in una fase meno drammatica di quella svoltasi finora: le oscillazioni proseguono mentre lo scongelamento del credito prosegue con molta lentezza ed i segnali di un rapido indebolimento dell’economia americana non promettono nulla di buono, ma l’intervento congiunto dei Governi ha riportato i compratori sul mercato.

La settimana Usa si è chiusa con un progresso di oltre il 5%, il più consistente dal 2003, ma contemporaneamente il mercato ha reagito senza troppe paure alla notizia non buona di un calo maggiore del previsto di nuove costruzioni registratosi a settembre scorso.

A Piazza Affari è stata protagonista positiva Unicredit, dopo la notizia dell’acquisto libico di circa il 5% del capitale. C’è una certa preoccupazione per l’esposizione molto elevata di Unicredit verso le banche dell’Est Europa.

Maurizio Zani - XageneFinanza2008



Indietro

2000-2014© XAGENA srl - P.IVA: 04454930969 - REA: 1748680 - Tutti i diritti riservati - Disclaimer