Caso Zunino: il comportamento allegro delle banche


25 Luglio 2009 - In un paese normale quando i banchieri chiedono il rientro degli affidamenti con un preavviso di 24 ore alle piccole e medie imprese letteralmente strozzate negli ultimi mesi dalla restrizione e dal razionamento dei prestiti, erogando al contrario, allegre concessioni di credito agli amici degli amici, mediante il consolidato metodo Zaleski neppure sorrette dalle garanzie necessarie per salvaguardare il pubblico risparmio, vengono sanzionati e non premiati dalle autorità vigilanti, se non prontamente incriminati e processati dalle Procure della Repubblica per concessione abusiva di credito.

In Italia, Repubblica delle banche per eccellenza, grandi istituzioni creditizie come Unicredit, Intesa San Paolo, Banco Popolare, Monte dei Paschi, dopo aver concesso a piene mani credito alla Risanamento Spa, crollata sotto una montagna di 2.9 miliardi di debiti, utilizzano il denaro per tentare il salvataggio degli amici degli amici dall’ennesimo crack, addossando i costi alla clientela.

Una gestione del credito e del risparmio, che lesina i prestiti a migliaia di piccole e medie imprese strette dalla morsa della crisi e che costringe tante famiglie a pietire la benevolenza delle banche per congelare rate di mutui e/o prestiti non più sostenibili, per continuare ad erogare finanziamenti allegri, oltre ad essere scandalosa, è pericolosa per un tessuto economico strozzato dalla restrizione creditizia.

Fonte: Adusbef, 2009

XageneFinanza2009



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