Chi muove su Montepaschi


6 Ottobre 2005 - Il 4 ottobre Montepaschi ha toccato il nuovo massimo dell'anno a quota 3,81. Anche gli scambi nella stessa giornata hanno visto impegnati oltre 68 milioni di titoli che, sommati ai 37 della seduta precedente, superano abbondantemente la quantità media dell'ultimo mese.

Sono diverse le ipotesi sulle mani forti che stanno rastrellando il titolo, cresciuto da inizio anno di oltre il 40%.
Secondo alcuni analisti le motivazioni non sono da ricercarsi nè nella semestrale approvata giorni or sono nè all'interesse per la Cassa di Risparmio di Lucca, Livorno, e Pisa, che verrà ceduta dalla Banca Popolare Italiana.

L'ipotesi più probabile è che il Montepaschi diventi contendibile.
La legge sul risparmio in discussione in Parlamento, bloccherebbe infatti al 30% i diritti di voto delle Fondazioni bancarie.

Se la Fondazione Montepaschi, che attualmente controlla il 49% della banca fosse costretta a diminuire la propria partecipazione, si paventerebbe l'ipotesi di un'opa che obbligherebbe il presidente Mussari ad individuare partner cui cedere il 19% in modo da creare una maggioranza stabile.

Tale ipotesi, di non facile realizzazione, trova una sorta di conferma anche nell'iniziativa del San Paolo-Imi che sta aumentando la sua quota nella Cassa di Risparmio di Firenze, anch'essa guidata da una Fondazione.

Maurizio Zani - XageneFinanza2005



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