Divergenze tra gli azionisti di Telecom Italia


5 Ottobre 2008 - Per Telecom Italia rimane da sciogliere il nodo della rete. Lo scorpero secondo l’ad Franco Bernabè potrebbe compromettere la possibilità per la società telefonica a rifinanziare il debito e ad accedere a importanti risorse necessarie per gli investimenti.

Telecom Italia ha un debito di 43 miliardi di euro al lordo, e 37 al netto, e circa 30 miliardi di bond sul mercato.
Il debito è garantito dalle infrastrutture e dagli investimenti fatti da Telecom nel passato.

All’interno di Telco, che controlla Telecom Italia, le opinioni degli azionisti divergono.
Telefonica, che a sua volta controlla il 42% di Telco, desidera che la rete non sia scorporata e non sarebbe favorevole all’ingresso di altri soci.
Di parere opposto Mediobanca, che auspica per Telecom Italia un ruolo più internazionale e non incentrato solo sulle telecomunicazioni.
Secondo Mediobanca, l’obiettivo di Telecom Italia è quello di crescere all’estero e di diversificare il proprio business, ad esempio nel settore televisivo ( La7 ).

Mediobanca ha emesso un giudizio neutral su Telecom Italia ed ha fissato un prezzo target di 1.3 euro.

XageneFinanza2008



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