Due giorni di pesanti arretramenti per Unicredit


30 Settembre 2008 - Nella giornata successiva al no della Camera dei Rappresentanti negli Stati Uniti, che ha respinto il piano di salvataggio da 700 miliardi di dollari, presentato da George Bush, Piazza Affari ha chiuso in flessione, seppur moderata, dopo il rimbalzo tecnico di Wall Street.

A Milano, tra i titoli più penalizzati, Unicredit, che ha ceduto quasi il 13%.

Secondo l’amministratore delegato di Unicredit alla base del crollo ci sarebbe la mano della speculazione finanziaria.

Secondo il Financial Times, la debacle del titolo sarebbe dovuta al fatto che Unicredit è l’unica banca italiana ad avere un respiro internazionale.

XageneFinanza2008



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