Enel: i conti di Conti


25 Novembre 2010 - Il titolo Enel, uno dei più generosi con i propri azionisti per la politica dei dividendi, presenta qualche crepa nei suoi conti.

Secondo i dati dell’ultima trimestrale, infatti, seppur in presenza di risultati migliori di quelli previsti sia nella voce utile netto, oltre 1 miliardo rispetto ai preventivati 880 milioni, sia in quella dei ricavi, 18 miliardi contro poco più di 16, resta appunto da definire l’entità dei debiti, che l’amministratore delegato Conti vorrebbe portare a 45 miliardi a fine 2010.

L’offerta pubblica di EGP ( Enel Green Power ) non ha avuto il successo sperato, dopo la riduzione del prezzo al pubblico applicata dal consorzio di collocamento. L’incasso di 2 miliardi rispetto ai 3 preventivati, che andranno girati nella diminuzione del debito, non sarà probabilmente sufficiente a raggiungere il target previsto.

Si profila allora una cessione di una quota residua della rete alla Terna e di quella di controllate minori in Sud–America da girare a Endesa.

Gli analisti per il momento stanno alla finestra: se verrà raggiunto l’obiettivo prefissato, il debito a 45 miliardi alla fine dell’anno, Enel manterrà il suo rating sul debito a lungo termine, A2 per Moody’s e A- per S&P e Fitch, altrimenti potrebbero scattare adeguamenti.

Maurizio Zani - XageneFinanza2010



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