Enel: via all'aumento di capitale


3 Giugno 2009 - Venerdì scorso è stato comunicato il prezzo delle azioni interessate all’aumento di capitale stabilito dall’Enel. L’operazione prevede l’emissione di 3,216 miliardi di nuove azioni del valore nominale di 1 euro con un sovraprezzo di 1,48 euro; le azioni saranno assegnate in ragione di 13 nuove azioni ogni 25 possedute.

La cifra di 2,48 euro rappresentava fino a venerdì scorso un valore scontato di circa il 30% rispetto ai corsi di Borsa, ma proprio venerdì, dopo l’annuncio, Piazza Affari ha reagito freddamente ed il titolo del gruppo guidato da Fulvio Conti ha perduto oltre il 5%.

Il prezzo stabilito s’intende al netto del dividendo in pagamento a giugno prossimo.
L’operazione sarà guidata da Mediobanca, Banca Imi e JP Morgan, che opereranno in un pool di oltre 30 Istituti di credito italiani e stranieri i quali hanno garantito la sottoscrizione dell’eventuale inoptato oltre all’impegno a non cedere azioni per un periodo di tempo non ancora stabilito.

L’importo garantito dal pool di banche sarà pari a circa 5,5 miliardi di euro, la parte cioè che non sarà sottoscritta dal Ministero del Tesoro.
Da via XX settembre hanno già fatto sapere che non saranno loro, detentori attualmente del 20% di Enel, a sottoscrivere l’aumento di capitale ma toccherà alla Cassa Depositi e Prestiti ( Cdp ), cui saranno venduti i diritti di opzione del Ministero.

La Cdp salirà così dall’attuale 10% di cui è titolare al 20% e diventerà il primo azionista della società: ma entro la fine del 2010 la Cassa uscirà a sua volta dall’Enel e cederà il suo pacchetto al Ministero del Tesoro, che in questo modo si ritroverà in pole position col 30% del capitale.

Tra le novità di cui si vocifera c’è inoltre quella relativa alla possibilità che l’aumento di capitale possa essere l’occasione propizia per l’ingresso nell’Enel della Libyan Investment Authority, che ha già manifestato in diverse occasioni interesse per la società elettrica, oltre a quello per Eni ed Unicredit.

In margine alla decisione dell’aumento di capitale, il board dell‘Enel ha inoltre esaminato l’offerta pervenuta da F2i ed Axa relativa all’acquisizione dell’80% di Rete Gas.

La valutazione della società sarebbe di oltre 1,3 miliardi di euro: l’ eventuale vendita avrebbe il merito di far diminuire l’indebitamento di Enel di altri 1,2 miliardi di euro.

Maurizio Zani - XageneFinanza2009



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