Fed e Bce: in arrivo nuovi tagli dei tassi


28 Ottobre 2008 - Dopo il venerdì nero che la scorsa settimana ha bruciato oltre 220 miliardi di euro solo in Europa, anche la nuova settimana si è aperta all’insegna del pessimismo e di diffusi cedimenti dei mercati.
Appare perciò praticamente scontato che mercoledì, la Federal Reserve ( Fed ) proceda all’ennesimo taglio dei tassi per far fronte, a pochissimi giorni dalle elezioni statunitensi, ad un pesante rallentamento economico.
La gran parte degli analisti sono concordi nel prevedere un taglio di almeno mezzo punto, dall’attuale 1,5% all’1%.

Il Giappone, dal canto suo, aumenterà fino ad oltre 80 miliardi di euro il fondo in aiuto delle banche in crisi e nel mirino ci sarà anche il prezzo del petrolio, che è arrivato alla soglia dei 60 dollari al barile nonostante i tagli alla produzione decisi dall’Opec.

Il prossimo 6 novembre, poi, dovrebbe essere il giorno del taglio dei tassi in Europa, stando alle dichiarazioni del governatore della Banca centrale europea ( Bce ) Trichet.

Le parole del governatore della Bce hanno limitato le perdite di ieri, lunedì, in Europa, dopo che i listini asiatici erano precipitati ancora una volta ai livelli minimi degli ultimi anni.
Ma le turbolenze sono poi passate dal mercato dei capitali a quello delle valute: l’euro è sceso a 1,2518 sul dollaro, riscoprendo il suo valore di bene rifugio perduto negli ultimi anni: da luglio scorso la divisa statunitense si è apprezzata su quella della zona euro di oltre il 21%.

Anche lo yen è stato protagonista di un eclatante recupero nei confronti del dollaro, giunto al valore record da 13 anni a questa parte di 92,80 ed al punto di preoccupare il G7, che ha emesso un comunicato in cui si diceva allarmato per la volatilità della moneta nipponica e delle sue implicazioni per la stabilità finanziaria.

In Italia, invece, si assiste al preoccupante avvicinamento del differenziale tra il Bund ed il Btp alla quota simbolo di 100 punti, con il Bund decennale tedesco che offre il 3,74% contro il 4,70% del nostro Btp . E tutto ciò avviene mentre la continua caduta dei mercati finanziari europei stia in qualche modo aiutando l’investimento in obbligazioni, specie alla vigilia del nuovo taglio dei tassi europei, previsti per la prossima settimana.

Maurizio Zani - XageneFinanza2008



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