Gruppo Chiesi: nel 2009 il fatturato è cresciuto del 16.5%


31 marzo 2010 - Il 2009 è stato un anno positivo per il Gruppo Chiesi, che ha confermato e migliorato ulteriormente il trend di crescita registrato negli ultimi anni, sia in Italia, sia a livello internazionale. Le vendite hanno raggiunto 872 milioni di euro con una crescita del 16,5% sul 2008 circa il triplo della media del mercato globale. Oltre al tradizionale perimetro del Gruppo, questo dato include il risultato di Cornerstone Therapeutics, società americana acquisita nel 2009 e consolidata nel fatturato per il periodo agosto-dicembre.
Il mercato italiano ha contribuito al risultato per il 34,6%, con una crescita del 5,2% rispetto al 2008. Oltre il 65% è stato realizzato sui mercati internazionali.

Foster ( Beclometasone e Formoterolo ), indicato per il trattamento dell’asma, ha quasi raddoppiato il suo risultato, anche grazie ai lanci in Russia, Sud Corea, Bulgaria, Turchia e Lettonia. In totale, nel 2009 i farmaci del Gruppo Chiesi prodotti nel mondo hanno raggiunto 92,5 milioni di unità.

Le attività di R&D sono cresciute, nel rispetto dei programmi di sviluppo delle nuove molecole, e la loro incidenza sul fatturato ha raggiunto il 15,2% ( 132,6 milioni di euro, + 22% rispetto al 2008 ), in linea con l’obiettivo di investimento sull’innovazione che l’azienda intende mantenere per i prossimi anni.

Molti i risultati ottenuti: in fase preclinica sono state generate tre nuove chemical entities, candidate allo sviluppo clinico per il trattamento di malattie respiratorie. La pipeline neonatale si è arricchita del farmaco Nymusa ( Caffeina citrato ), che ha ottenuto l’indicazione per il trattamento dell’apnea del neonati attraverso la registrazione mediante procedura centralizzata europea.
Le attività registrative di Foster sono continuate con la richiesta di autorizzazione all’immissione in commercio in 16 nuovi paesi. Inoltre, sono continuati i piani di sviluppo per nuove indicazioni, nuove popolazioni e per nuove forme farmaceutiche.

Per quanto riguarda le partnership, da segnalare l’accordo con l’israeliana HTL per lo sviluppo di un’innovativa emulsione lipidica per la nutrizione parenterale dei neonati prematuri. L’accordo con l’americana Phenomix per lo sviluppo registrativo in Europa di Dutogliptin, inibitore delle DDP4 per il trattamento del diabete mellito di tipo II, potrebbe aprire nuove opportunità per il Gruppo in questa importante area terapeutica. Infine, attraverso lo spinoff realizzato con l’Università di Modena e Reggio Emilia, la società consociata Holostem ha avviato lo sviluppo a fini registrativi di terapie basata su cellule staminali per patologie quali il danno corneale e la epidermolisi bullosa.

XageneFinanza2010



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