I mercati respirano


17 Luglio 2008 - Il dato riguardo alle scorte petrolifere Usa ( + 3 milioni di barili ), migliore del previsto, ha concesso ai mercati una boccata d’ossigeno.

Il prezzo del petrolio Wti è diminuito a 134 dollari, mentre il Brent ha toccato quota 135.

In ripresa le borse con l’Europa trascinata da Wall Street. Corrono addirittura i titoli finanziari , e questa è una notizia, sulla scia della decisione della Consob americana, la Sec, di imporre vincoli sugli ordinativi di vendita di 19 tra le maggiori banche americane.

Dopo una serie di giornate disastrose è tornato un pò di sereno sui mercati , aiutati anche dalle parole del presidente della Fed, Bernanke, il quale ha assicurato che le due società parastatali che gestiscono oltre il 50% dei mutui immobiliari Usa, Fannie Mae e Freddie Mac, non rischiano il fallimento, grazie all’aiuto del Tesoro americano.

La non esclusione di un intervento sulla valuta Usa ha inoltre contribuito al rafforzamento del dollaro, passato da 1,60 a poco sopra 1,58 sull’euro.
Ed il cattivo dato sull’inflazione americana non ha impedito all’indice Dow Jones di salire di oltre 2,5 punti percentuali, sulla scia del Nasdaq, cresciuto di oltre il 3%.

L’accelerata di Wall Street ha avuto il merito di far invertire la tendenza a tutti i mercati europei, che avevano iniziato la giornata dominati dall’ennesimo segno meno: Francoforte ha chiuso a + 1,2%, Parigi a + 1,25% e Milano poco oltre il mezzo punto percentuale, con il titolo Fiat protagonista di un vistoso incremento.

Certo è prematuro dire se i mercati hanno invertito la tendenza negativa che da un anno a questa parte li ha colpiti.

Maurizio Zani - XageneFinanza2008



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