I record del petrolio


11 Maggio 2008 - Il barile di petrolio ha concluso la settimana bruciando ulteriori record: il suo prezzo è salito dai 116,32 della chiusura di venerdì scorso ai 126,20 toccati il 9 maggio. Si tratta di un aumento di ben 10 dollari in una settimana, caratterizzata da cinque sedute consecutive di rialzi e record.

Considerando che la soglia psicologica dei 100 dollari è stata raggiunta solamente a gennaio scorso, viene da domandarsi ancora una volta dove potrà arrivare il prezzo del petrolio nei prossimi mesi. La banca Goldman Sachs ha ipotizzato il raggiungimento dei 200 dollari entro i prossimi due anni, al contrario, uno studio della Kpmg, anticipato sabato scorso, si mostra più ottimista prevedendo una discesa del greggio fin sotto i 100 dollari entro la fine di quest’anno.

Secondo l’Opec, il cartello dei paesi produttori di petrolio con oltre il 40% del mercato, l’offerta attuale è più che sufficiente per far fronte alle richieste del mercato ed i continui rincari sono dovuti essenzialmente alle forti speculazioni in atto. Il cartello non esclude però di intervenire con un moderato aumento della produzione, si parla di 500.000 barili giornalieri.

Nel frattempo anche il Brasile sta cercando di entrare nell’organizzazione dei paesi produttori con l’intento dichiarato di contribuire all’abbassamento dei prezzi del greggio. La produzione attuale è pari a quella della Libia, oltre 1,7 milioni di barili al giorno, mentre le sue riserve sono stimate in circa 12 miliardi di barili.


Maurizio Zani - XageneFinanza2008



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