Ifil rimane il primo azionista di Fiat


26 settembre 2005 - Ifil, la finanziaria controllata dalla famiglia Agnelli, ha acquistato 82,25 milioni di azioni Fiat ad un prezzo di 6,5 euro.

Questo acquisto ha consentito alla famiglia Agnelli di rimanere il primo azionista di Fiat con una quota di poco superiore al 30%.

L’operazione Ifil ha suscitato dure critiche perché il mercato non è stato informato dell’operazione, avvenuta con la partecipazione di Merril Lynch, Exor ( società controllata per il 70% dalla Giovanni Agnelli e per il 30% da Ifi ) e da Ifil.
Merril Lynch ha acquistato in primavera le azioni Fiat a 5,6 euro, le ha rivendute ad Exor, che le ha girate ad Ifil per 6,5 euro per azione.
L’operazione avrebbe danneggiato sia gli altri azionisti che le Banche che avevano finanziato Fiat e che hanno dovuto riconvertire il debito in azioni Fiat a 10,28 euro.

Con la conversione, Banca Intesa possiederebbe il 5,8% di Fiat, Unicredit il 5,5%, Capitalia il 3,8% ed il San Paolo-Imi il 3,6%.

Fiat sta cercando nuove partnership internazionali.
Ha firmato un accordo preliminare per una cooperazione con l’indiana Tata.
Inoltre, ha siglato un accordo con la società serba Zastava per l’assemblaggio di componenti smontati, prodotti in Italia.

XageneFinanza2005


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