Il passaggio dell’Italia agli ottavi non ha risollevato Piazza Affari


13 Giugno 2002 - L’incontro, decisivo, tra Italia e Messico , ha catalizzando l’attenzione degli italiani, che hanno preferito le emozioni della sfida calcistica anzichè immergersi nella depressione di Piazza Affari.
Oramai a Piazza Affari operano quasi esclusivamente mani speculative. Le Borse da un po’ di tempo hanno perso la bussola e viaggiano a vista.

Il Mibtel ha chiuso in calo dell’1,79% , il Mib30 del 2,1% , ed il Numtel è sceso dell’ 1,65%.

Fiat ha messo a segno un modesto + 0,11% ma nell’arco della giornata aveva messo a segno un rimbalzo superiore al 2%, non tanto sulla notizia che le immatricolazioni di automobili in Europa a maggio sono scese dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2001, ma per l’annuncio di una “soluzione" in Italenergia.

Pesante il risparmio gestito con Mediolanum in discesa del 6,8%. Fideuram ha perso il 5,47%.
Il collocamento alla Borsa di Londra delle pagine gialle inglesi , Yell , ha affossato il titolo Seat PG ( - 5,9%).
In difficoltà il comparto telefonico.
Deboli i titoli bancari. Unicredit ( - 3,7%) ha pagato il difficile momento della controllata polacca Bank Pekao, che ha concesso un prestito di 149 milioni di dollari alla società Szczecin , in difficoltà finanziarie.


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