Il Supercapitalismo è finito ?


15 Settembre 2008 - Negli ultimi decenni l’economia mondiale ha avuto un nuovo comandamento: globalizzare. Produrre in ogni angolo della terra al minor costo possibile e utilizzare i vantaggi offerti dal Web per estendere al massimo il proprio mercato. Ma questo modello di business si sta evolvendo in una forma ulteriore: il Supercapitalismo. Ancora più potente, ancora più pervasivo di quanto non fosse già la globalizzazione stessa.

Di conseguenza, i diritti garantiti dalla democrazia si stanno indebolendo progressivamente proprio a causa delle pressioni esercitate dal nuovo sistema economico. E il crescente dislivello fra reddito e potere d’acquisto, la precarietà lavorativa in aumento sono le naturali conseguenze di tale processo.
La scomoda verità, sostiene l’Autore, è che la maggior parte di noi ha due menti. Come consumatori e investitori puntiamo a fare grandi affari. Come cittadini disapproviamo le molte conseguenze sociali che ne derivano.

Robert Reich, economista di stampo liberal e già segretario del Lavoro durante la presidenza di Bill Clinton, propone in alternativa un capitalismo forte ed energico, ma che non pregiudichi l’esercizio dei diritti primari.

Per realizzarlo, tuttavia, dobbiamo rinunciare all’illusione che le corporation agiscano in base a principi di responsabilità sociale d’impresa e rifiutare quella doppia morale che ci fa desiderare beni a basso costo senza preoccuparci del prezzo da pagare per la collettività.

Dalla prefazione di Guido Rossi, Fazi Editore

XageneFinanza2008



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