Il Tribunale di Milano avrebbe aperto un’inchiesta nei confronti di Saras


26 Settembre 2008 - La Repubblica ha pubblicato la notizia che il Tribunale di Milano sta lavorando sull’ipotesi di falso nel prospetto della quotazione, che ha portato Saras alla quotazione in Borsa nel 2006.

La perizia del Pubblico Ministero avrebbe indicato in 4-5 euro la forchetta di prezzo per la quotazione, anziché 6 euro.

Questa diversa valutazione avrebbe comportato un danno per il mercato di 770 milioni di euro.

Saras finanzia la squadra di calcio dell’Inter, il cui presidente è Massimo Moratti.

Riporta il Quotidiano Nazionale che le e-mail sequestrate dagli inquirenti offrono qualche indicazione. È vitale che davanti al prezzo ci sia un 6, scriveva il numero uno di Jp Morgan, Federico Imbert, a un suo collega.
Jp Morgan, oltre alle commissioni per il collocamento, otterrà, cosa taciuta nel prospetto, anche il mandato dalla famiglia Moratti per gestire attraverso la sua filiale di private banking, i proventi della quotazione.
Un altro banchiere di Jp Morgan, Emilio R. Saracho svela in una e-mail un ulteriore dettaglio: Devi essere al corrente del fatto che abbiamo ottenuto 1,6 miliardi di euro, cioè da entrambi i fratelli, ma uno dei due deve ripagare 500 milioni di debiti, e così quella parte non la vedremo per lungo tempo.

Nel corso dell’ultimo mese di Borsa, il valore del titolo Saras è sceso del 17%.

XageneFinanza2008



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