L'Eni protagonista in Sudamerica


19 Ottobre 2009 - Dopo appena pochi giorni dall’annuncio della conquista del giacimento petrolifero di Zubair in Iraq, l’Eni ha portato a termine un altro colpo di rilevante valenza strategica: si tratta, questa volta, della scoperta di un giacimento di gas di considerevoli dimensioni nel Golfo del Venezuela.

La portata del giacimento, 160 miliardi di metri cubi ( pari ad 1 miliardo di barili di petrolio ), potrebbe rivelarsi addirittura sottostimata; se così fosse ci si troverebbe di fronte ad uno dei maggiori campi di esplorazione petroliferi a livello mondiale individuati negli ultimi anni.

La scoperta, che si riferisce alle perforazioni effettuate a 50 km circa dalla costa venezuelana, è stata operata da una joint venture composta al 50% da Eni e per il restante 50% dalla spagnola Repsol.
Lo stato del Venezuela, attraverso la compagnia Pdvsa, si è garantito la possibilità di entrare nell’ alleanza italo-spagnola nella fase di sviluppo con una partecipazione del 35%.

In questo caso Eni e Repsol vedrebbero ridursi la lquota pro-capite al 32.5%.

Dopo le nazionalizzazioni che negli scorsi anni il paese, governato da Chavez, ha effettuato nei confronti delle principali compagnie petrolifere mondiali presenti nel suo territorio, l’Eni estrae in Venezuela circa 8.000 barili di petrolio al giorno dal giacimento di Corocoro, in collaborazione con Pdsva.

Le quotazioni del greggio, intanto proseguono nella loro corsa verso gli 80 dollari il barile, complice, si fa per dire, il dato positivo sulla produzione industriale negli Stati Uniti d’ America di settembre scorso.

Maurizio Zani - XageneFinanza2009



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