Marzo in rosso per le borse mondiali


18 Aprile 2008 - Per i mercati di tutto il mondo marzo è stato un mese negativo. L’indice globale ha perso il 5,2% con i cali più contenuti che si sono avuti nella zona euro, - 1,9% in totale, ma Milano ha lasciato sul listino il 4,4%.

Più evidenti invece le performance negative di New York, - 4,3% , Londra, - 5,9% , Tokyo, - 6,9% , Toronto, - 8,6%, l ’ Asia in generale, - 8,9% e Sidney ,- 9,1%.

L’indebolimento di quasi tutte le valute rispetto al super euro ha dato da parte sua un ulteriore contributo ai segni negativi del mese: il dollaro Usa ha lasciato sul terreno il 4,2%, la sterlina il 4,3%, il dollaro australiano il 6,5% e quello canadese addirittura l’ 8,6%.

La forza dell’euro ha portato in territorio negativo molte obbligazioni estere. Tra queste sono state molto penalizzate quelle australiane, che a lungo termine hanno perso il 4,4%, e quelle americane, arretrate del 2,5%.

Il calo non ha risparmiato neanche i titoli obbligazionari in euro: quelli a medio lungo termine hanno lasciato sui listini uno 0,4%, mentre quelli svedesi di eguale durata si sono apprezzati di un modesto 0,1%.

Nel grande calo delle borse mondiali la parte del leone spetta alla borsa di Istanbul dove, complice la delicata situazione politica che vede frizioni tra il governo islamico moderato e la corte costituzionale che ancora si rifà alla dottrina di Ataturk, il listino è arretrato in un mese di oltre il 20% in euro e dall’inizio dell’anno il rosso ha superato il 36%, rendendo problematico l’avvicinamento all’Europa.

Le incertezze di marzo hanno penalizzato anche India - 14% , Cina - 13% e Corea - 7%. Per trovare mercati positivi bisogna andare a Varsavia, che ha chiuso marzo a + 3% ed in America Latina dove in Cile la Borsa è salita del 2,9% Argentina e Messico, entrambe a + 1,2.

Maurizio Zani - XageneFinanza2008



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