Mercati, oramai in mano alla speculazione ribassista


9 Ottobre 2008 - Dopo l’ennesimo bagno di sangue che i mercati hanno vissuto ieri, protagonista proprio il Nikkei con il calo record dall’ottobre 1987, le prime avvisaglie di una possibile inversione di tendenza giungono, per motivi di fuso orario, ancora una volta dal Sol Levante.

Un punto percentuale non è nulla rispetto alla debacle dei giorni recenti ma, prima o poi, i mercati dovranno per forza ritrovare coraggio e riprendere la via che sembra attualmente smarrita.

Anche ieri, dopo Tokio, le borse europee hanno vissuto una giornata negativa con gli indici al ribasso e questo nonostante il concomitante taglio dei tassi da parte di Bce e Fed, che hanno deciso di limare di 0,50 punti gli attuali indici.
Ma questo non è servito a ridare fiducia ai mercati che sono oramai preda della speculazione ribassista.

Piazza Affari ha perso ancora oltre il 5 % ed ha visto in prima fila tra i titoli più sacrificati Unicredit ed Intesa, a conferma che il mondo bancario si trova nell’occhio del ciclone.

Il Governo italiano ha deciso di garantire ulteriormente i depositi bancari, già sotto la garanzia del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi di cui fanno parte tutte le banche italiane ed anche le principali europee.

Il Governo si è anche dichiarato disponibile ad acquisire parte delle azioni di banche che manifestano l’intenzione di rafforzare il proprio stato patrimoniale; la partecipazione pubblica avverrebbe mediante azioni privilegiate senza diritto di voto.

XageneFinanza2008



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