Telecom Italia: in arrivo un maxi bond per i soci Telco


19 Ottobre 2009 - La settimana che sta per iniziare potrebbe avere novità per Telco, la società che controlla Telecom Italia; innanzitutto dovrebbe venire confermato il patto di sindacato, ma soprattutto dovrà essere presa una decisione riguardo l’importante scadenza che si sta avvicinando.

Tra 3 mesi, infatti, la cassaforte dove è custodito il 24,5% di Telecom Italia dovrà rimborsare oltre 2.6 miliardi di debiti e, tra le ipotesi prese in considerazione, si fa strada quella dell’emissione di un maxi bond con cui onorare la scadenza. Manca finora, per la verità, un confronto tra i soci per dare l’ ok all’operazione, così come non è ancora stato conferito alcun mandato per impostare l’ operazione, ma la riunione indetta per fare il punto sul patto di sindacato, in scadenza il 28 aprile 2010, potrebbe essere l’ occasione propizia per decidere il da farsi.

L’ emissione di un prestito obbligazionario avrebbe però lo scopo principale di mantenere ancora inalterato lo status quo. Non sembrano infatti infondate le voci che prevedono la conferma dell’alleanza tra Mediobanca, Banca Intesa, Generali, Benetton e Telefonica per un solo anno, invece dei tre dell’attuale patto, che, non essendo automaticamente rinnovabile, andrà nuovamente riscritto tra 6 mesi.

Le stesse voci prevedono una durata del bond di 18 mesi ed una scadenza nella primavera 2011, proprio a ridosso dell’eventuale cessazione del nuovo patto.
Il prestito non dovrebbe essere riservato al grande pubblico dei risparmiatori, ma solo agli investitori istituzionali, ed è facile prevedere un rendimento elevato del bond.

L’ obbligazione potrebbe rappresentare l’alternativa all’aumento di capitale di Telco, necessario a riequilibrare il bilancio reso più gravoso dalla svalutazione della partecipazione Telecom Italia.
Ad aprile Telco ha chiuso in rosso di oltre 1.6 miliardi di euro, ha abbattuto il capitale ed ha azzerato le riserve patrimoniali a causa dell’adeguamento del valore della quota nel gruppo telefonico italiano.

Non avendo quindi le risorse per rimborsare gli oltre 2.6 miliardi in scadenza, ecco che l’ ipotesi della maxi obbligazione diventerebbe la strada più facilmente percorribile.

Maurizio Zani - XageneFinanza2009



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