Telecom Italia: utile netto consolidato in crescita del 57,2% nei primi 9 mesi del 2010


8 Novembre 2010 - I ricavi nei primi nove mesi del 2010 ammontano per il Gruppo Telecom Italia a 19.899 milioni di euro, con una riduzione dello 0,5% rispetto a 19.995 milioni di euro dei primi nove mesi del 2009. In termini di variazione organica la riduzione dei ricavi consolidati è stata del 4,9%.

L’EBITDA è stato pari a 8.475 milioni di euro e si è ridotto, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, di 51 milioni di euro ( -0,6% ), con un’incidenza sui ricavi del 42,6%, invariata rispetto ai primi nove mesi del 2009. In termini organici l’EBITDA è diminuito dello 0,8%, mentre l’incidenza sui ricavi è aumentata di 1,9 punti percentuali ( 44,0% nei primi nove mesi del 2010 a fronte del 42,1% nei primi nove mesi del 2009 ).

L’EBIT è stato pari a 4.304 milioni di euro, con un incremento di 11 milioni di euro ( +0,3% ) rispetto ai primi nove mesi del 2009 e un’incidenza sui ricavi stabile ( dal 21,5% dei primi nove mesi del 2009 al 21,6% dei primi nove mesi del 2010 ). La variazione organica dell’EBIT è stata positiva per 126 milioni di euro ( +2,8% ), mentre l’incidenza sui ricavi è cresciuta di 1,7 punti percentuali ( 22,9% nei primi nove mesi del 2010 rispetto a 21,2% dello stesso periodo dell’anno precedente ).

L’utile netto consolidato è pari a 1.819 milioni di euro, in crescita del 57,2% rispetto ai primi nove mesi del 2009 ( 1.157 milioni di euro ). Escludendo le partite non ricorrenti, rappresentate per lo più da svalutazioni per complessivi circa 590 milioni di euro contabilizzate nel terzo trimestre 2009 e dagli accantonamenti per gli interventi sul personale pari a 240 milioni di euro contabilizzati nel terzo trimestre 2010, la crescita dell’utile netto sarebbe stata pari al 14,6% rispetto ai primi nove mesi del 2009.

Gli investimenti industriali sono stati pari a 2.938 milioni di euro, con una riduzione di 60 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2009.

Il flusso di cassa della gestione operativa è stato pari a 3.451 milioni di euro, con una riduzione di 481 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2009 principalmente per effetto dell’utilizzo dei fondi operativi accantonati in Bilancio negli esercizi precedenti legati alla vicenda Sparkle. Escludendo tale impatto la generazione di cassa operativa del periodo ( 3.840 milioni di euro ) è risultata sostanzialmente in linea con lo stesso periodo dell’esercizio precedente.

L’indebitamento finanziario netto rettificato ( esclusi gli effetti meramente contabili e non monetari derivanti dalla valutazione al fair value dei derivati e delle correlate attività/passività finanziarie ) è pari a 32.985 milioni di euro con una riduzione di 964 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2009 ( 33.949 milioni di euro ) e di 2,1 miliardi di euro rispetto al 30 settembre 2009. Tale riduzione è principalmente dovuta agli effetti positivi della cessione di HanseNet e di Elettra, che hanno ampiamente assorbito l’impatto negativo derivante dal pagamento di 418 milioni di euro, effettuato a luglio 2010 nell’ambito del procedimento dell’Autorità Giudiziaria nei confronti di Telecom Italia Sparkle, nonché la distribuzione di dividendi per complessivi 1.061 milioni di euro.

Nel terzo trimestre 2010 l’indebitamento finanziario netto rettificato è diminuito di 594 milioni di euro rispetto ai 33.579 milioni di euro al 30 giugno 2010: al pagamento delle imposte sul reddito si è contrapposto il positivo flusso della gestione operativa.

L’indebitamento finanziario netto contabile è stato pari a 33.773 milioni di euro ed è diminuito di 974 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2009 ( 34.747 milioni di euro ) e di 256 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2010 ( 34.029 milioni di euro ).

Il personale del Gruppo è pari a 70.054 unità di cui 59.903 in Italia.

XageneFinanza2010



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